Singapore Singapore Airlines

Riapre la Pista Numero 2 dell’Aeroporto di Singapore Changi

È in atto all’aeroporto internazionale di Singapore Changi un progetto di grandissime dimensioni di espansione. Tuttavia per evitare che le compagnie aeree di casa, Singapore Airlines e Scoot, possano soffrire delle limitazioni e quindi ripercussioni economiche tutti i lavori vanno effettuati con l’aeroporto funzionante al 100% delle normali operazioni. Questo, come è facile immaginare, può essere alquanto complesso. Changi è tra gli aeroporti più trafficati d’Asia e questo aggiunge uno strato di complessità ai lavori non indifferente. Negli ultimi 3 anni l’aeroporto ha dovuto chiudere la pista d’atterraggio numero 2 per permettere l’avanzamento dei lavori, ma a dicembre 2023 questa riaprirà. Ecco qual è il piano e cosa accadrà all’aeroporto di Singapore Changi.

Riapre la Pista Numero 2 dell’Aeroporto di Singapore Changi

Il 1 Dicembre è il giorno in cui la pista d’atterraggio numero 2, ovvero quella centrale, riaprirà al traffico aereo. La pista è rimasta chiusa per quasi esattamente 3 anni, dal 3 Dicembre 2020.

L’aeroporto ha continuato ad operare con 2 piste attive grazie all’apertura della pista numero 3. Grazie all’attivazione della nuova pista i disagi sono stati ridotti al minimo, con il solo effetto collaterale dell’aumento dei tempi di rullaggio.

La pista d’atterraggio numero 2 tornerà quindi in attività alle 04:00 ora locale del 1 Dicembre 20203. Simultaneamente verrà chiusa la pista numero 3. Si tornerà quindi alla situazione pre Dicembre 2020 in termini di operazioni.

Singapore Changi Airport Entrance

Perché è Stata Necessaria la Chiusura della Pista Numero 2?

La chiusura si è resa necessaria per permettere l’avanzamento dei lavori di costruzione proprio attorno alla pista. I lavori di costruzione sono legati all’enorme espansione che, grazie alla realizzazione del Terminal 5, aumenterà significativamente la capacità in termini di passeggeri anno dell’aeroporto. In altri termini si sta costruendo per assicurare che ci sia spazio per assecondare la crescita delle compagnie aeree.

Per mantenere le operazioni quanto più vicine alla normalità è stato necessario chiudere la pista 2 prima ed ora la pista 3 per permettere che si proceda con la costruzione delle nuove infrastrutture.

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