In attesa che si concluda definitivamente l'acquisizione del 41% di ITA Airways da parte della Lufthansa, la compagnia italiana continua a lavorare su partnership strategiche per ampliare la propria offerta. Dopo accordi di un certo peso raggiunti con Emirates e Turkish Airlines, arriva un codeshare che fa meno rumore ma è altrettanto significativo, stavolta con la Icelandair.
Cosa Offre il Nuovo Accordo Codeshare ITA Airways – Icelandair?
L'accordo, che avrà il via il 20 gennaio prossimo, prevede che le due compagnie aeree andranno ad applicare un proprio numero di volo sui voli dell'altra.
Per i passeggeri questo si traduce nella possibilità di viaggiare con un solo biglietto su un itinerario che includa voli di entrambi i vettori. In parole ancora più semplici, si ha un biglietto solo e imbarcando un bagaglio lo si ritroverà direttamente alla destinazione senza la necessità di effettuare un transito self-service (il peggior tipo).
ITA Airways andrà ad applicare un numero di volo AZ sui collegamenti che la compagnia aerea islandese effettua da Roma Fiumicino. In questa prossima stagione estiva saranno 4. Ciò vuol dire transiti comodi e veloci da voli ITA a quelli Icelandair via Fiumicino.
Icelandair dal lato suo andrà ad applicare il proprio numero di volo FI su voli in ITA da Fiumicino tra cui: Bologna, Firenze, Napoli e Venezia.

Un Paese Ancora Particolarmente Remoto Per I Viaggiatori Italiani
L'Islanda è un paese estremamente isolato geograficamente, situato a metà via tra l'Europa e gli Stati Uniti. Una nazione di poche centinaia di migliaia di abitanti che però attira moltissimi viaggiatori, sia in transito che in visita. In transito proprio grazie alla compagnia di bandiera Icelandair che ha basato sulla posizione della nazione tutto il proprio business model, in visita per turismo ed ammirare le bellezze naturali di una terra unica.
Il problema dell'Islanda, quantomeno per noi italiani? Arrivarci. Non sono infatti moltissime le opzioni a nostra disposizione per viaggiare non-stop dalle nostre città verso Reykjavik. Sono incrementate negli ultimi anni con l'ingresso sul mercato della low-cost Play ma rimangono limitate. Gli scali in altri aeroporti Europei rendono il viaggio molto lungo e scomodo ma spesso sono inevitabili.

