Medio Oriente

Come Funzionano i Voli delle Compagnie Mediorientali?

Le compagnie aeree del medio oriente sono tra i vettori più interessanti nel mondo dell’aviazione civile moderna. Mi riferisco alle grandi compagnie aeree si sono specializzate negli anni per diventare dei veri e propri super connettori. Queste compagnie sono capaci di collegare ogni angolo del mondo con voli in transito presso i propri hub. Ma come operano e come funzionano le compagnie aeree del medio oriente con il loro modello di business?


In questo post:

  • Un Mega Hub And Spoke Nel Medio Oriente
  • Come Funziona il Modello di Emirates, Qatar Airways ed Etihad?
  • Perché è Difficilmente Replicabile Questo Modello?

  • Un Mega Hub And Spoke Nel Medio Oriente

    Nel mondo dell’aviazione commerciale, il modello ‘hub and spoke‘ rappresenta la struttura dei network maggiormente adottato dalle compagnie aeree full service o legacy. In breve tutti i voli vengono accentrati ad un hub principale dal quale parto ulteriori voli verso altre destinazioni. Questo permette di semplificare non poco la complessità delle operazioni, ridurre i costi operativi e rendere possibili transiti rapidi.

    Compagnie aeree come Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines ed Etihad hanno adottato con successo questo modello applicandolo su scala mondiale. Hanno trasformato i loro hub, rispettivamente Dubai, Doha, Istanbul e Abu Dhabi in mega hub di collegamento mondiale.

    Questo approccio permette di offrire ai passeggeri una vasta gamma di destinazioni internazionali con connessioni davvero molto agevoli. Tanto da poter spesso competere anche con soluzioni dirette .

    Transit Hall all'aeroporto internazionale di Doha Hamad la casa di uno dei grandi super connettori, Qatar Airways. Una delle compagnie aeree mediorientali che utilizza il modello hub and spoke su scala mondiale assieme a Emirates ed Etihad.

    Come Funziona il Modello di Emirates, Qatar Airways ed Etihad?

    Sebbene semplice nella sua concezione, l’implementazione del modello hub and spoke su questa scala richiede una pianificazione estremamente oculata e meticolosa. Tutti elementi in cui Emirates, Qatar Airways ed Etihad si sono specializzate negli anni affermandosi nei giorni d’oggi super connettori mondiali.

    Il funzionamento prevede che la compagnia aerea programmi tutti i propri voli in onde. Ovvero, si organizza gli orari dei voli in modo che arrivino tutti in una finestra temporale molto ristretta, di un paio d’ore. Questo si ripete 3 o 4 volte al giorno. Lo stesso accade con i voli in partenza, che però sono programmati per partire dopo gli arrivi chiaramente.

    Con questa struttura si viene a creare una situazione nel quale sono possibili transiti estremamente rapidi, semplici ed efficienti. Un metodo, su questa scala, prima messo a punto dalla Emirates e poi emulato da Qatar Airways ed Etihad.

    Per intenderci se vi fermaste per 24 ore di fila ad uno di questi tre aeroporti:

  • Dubai International Airport (DXB)
  • Abu Dhabi International Airport (AUH)
  • Hamad International Airport (DOH)
  • Istanbul International Airport (IST)

Vi accorgerete che in 3 o 4 fasce orarie l’aeroporto sarà trafficassimo, mentre nelle ore intermedie sarà relativamente molto calmo.

Ad esempio tra le 5 e le 7 del mattino atterrano a DXB tutti i voli notturni dall’Europa della Emirates. Tra le 9 e le 11 del mattino partono tutti i voli per l’Australia e l’Asia. Con delle connessioni così brevi ed una politica di prezzi molto aggressiva è presto fatto il successo di queste compagnie aeree.

Come funzionano le operazioni delle compagnie mediorientali che utilizzano i propri aeroporti come mega connettori per passeggeri in transito?

Perché è Difficilmente Replicabile Questo Modello?

La barriera che impedisce di rendere questo modello replicabile da compagnie aeree è sia economico che geografico. Per quanto riguarda il fattore economico: i paesi del golfo possono attingere ad una forza lavoro a basso costo per le mansioni più semplici ed una tassazione bassissima per tutti gli altri lavoratori. Un scenario difficile da reperire in altri contesti, in particolare in Europa.

Il fattore geografico però è quello più importante, perché c’é modo di modificarlo per altri vettori. La posizione del Golfo è tale che offre una posizione ideale per transiti rapidi trovandosi ad un crocevia tra Europa, Asia, Australia ed Africa. Il posizionamento quindi è chiave per l’attuazione di questo modello di business.

Solo pochi altri punti in Asia, vedi Singapore e Bangkok, dispongono di una geografia in qualche modo favorevole ai transiti. In questi ultimi due casi però soprattutto tra Europa, Asia e Australia e non verso l’Africa.

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