Solo un anno fa, Indigo aveva tantissima fretta di ricevere aerei a fusoliera larga per lanciare i propri voli a lungo raggio tra India e Europa. Ora ci troviamo al punto in cui la compagnia aerea sta chiudendo una delle due destinazioni nel Regno Unito. Per di più, sta restituendo uno dei sei Boeing 787 che ha in leasing dalla Norse Atlantic.
In questo articolo:
- Indigo chiude le rotte tra Delhi, Mumbai e Manchester
- La domanda è davvero forte come riporta Indigo?
- Riconsegnato un Boeing 787-9 alla Norse – Problemi in vista?
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Indigo chiude le rotte tra Delhi, Mumbai e Manchester il 1 settembre 2026
Ho trovato particolarmente sorprendente la notizia che vede il protagonista, la IndiGo. La compagnia aerea low-cost indiana si prepara a chiudere le rotte che effettua attualmente tra Mumbai, Delhi e Manchester.
Chiaramente, il contesto geopolitico internazionale non è particolarmente favorevole alle compagnie aeree, tantomeno alle compagnie aeree low cost a lungo raggio.
Il costo del carburante è il principale problema di queste compagnie aeree. Con l’incremento dei prezzi del carburante, molte rotte diventano difficilmente operabili senza incorrere in perdite.
Questo è il principale problema che sta affrontando anche la IndiGo. Per la precisione, la IndiGo ha un doppio problema, ovvero quello del costo del carburante e l’inaffidabilità dello spazio aereo del Medio Oriente.
Tutto ciò ha spinto alle stelle i I costi operativi per la compagnia aerea rendono la destinazione più lontana in Europa, Manchester, non più vantaggiosa economicamente.
Voli tra Delhi, Mumbai e Manchester sono attivi dal marzo 2025, quando Indigo li lanciò utilizzando dei Boeing 787-9 presi in leasing dalla Norse Atlantic.
Queste rotte ora scompariranno appena 18 mesi dopo la data di lancio.

La domanda è davvero forte come riporta Indigo?
La compagnia aerea si è affrettata a sottolineare che ci sono stati segnali incoraggianti da queste rotte, con forte domanda per i voli. Tuttavia, la prima domanda che viene da chiedersi è: perché abbandonare queste rotte al primo ostacolo, se così veramente fosse?
Se la domanda fosse veramente forte, come dice IndiGo, ci sarebbe tutta l’intenzione di tenere duro durante questo periodo di congiuntura complicata, per poi aspettare tempi migliori.
Soprattutto alla luce del fatto che gli hub del Medio Oriente non sono visti in maniera totalmente affidabile e ci sono le opportunità di offrire voli non stop tra Europa e India a prezzi maggiorati.
Credo che invece la verità sia diversa, ovvero che il brand dell’IndiGo non è fortissimo in Europa con la compagnia in difficoltà alle prese con la competizione.
Con la scomparsa dei voli verso Manchester, il network europeo dell’IndiGo continua a riempicciolirsi a sole due destinazioni: Londra-Heathrow e Amsterdam-Schiphol.

Riconsegnato un Boeing 787-9 alla Norse – Problemi in vista?
Abbiamo finito di parlare del punto di vista della IndiGo. Ora è il momento di focalizzarci su quello della compagnia aerea europea Norse Atlantic.
Il fatto che la IndiGo si ritiri dai voli India-Manchester ha delle implicazioni anche per quanto riguarda la compagnia aerea low cost a lungo raggio scandinava.
La IndiGo non ha degli aerei propri a fusoliera larga al momento. E in attesa di ricevere i primi A350 ordinati a partire dal 2027.
Fino ad ora, tutti i voli a lungo raggio della Compagnia Aerea Scandinava sono stati effettuati utilizzando aerei in wet lease dalla Norse.
In seguito al ritiro da Manchester, la IndiGo restituirà uno dei sei aerei in leasing alla Norse Atlantic. Ciò creerà senza dubbio qualche grattacapo e preoccupazione al management della compagnia europea.
L’accordo di wet lease tra la Norse e la Indigo era una situazione favorevole a tutte e due le parti:
- L’IndiGo riceveva gli aerei a fusoliera larga necessari per effettuare i propri voli verso l’Europa.
- La Norse, dal canto suo, riceveva un flusso di denaro costante e prevedibile, necessario ad aiutare il proprio bilancio.
Riavere indietro uno di quegli aerei vuol dire che dovrà essere riutilizzato sul network proprietario della Norse oppure dovrà andare in parcheggio a lungo termine.
Fortunatamente per la Norse, l’aereo tornerà il 1 settembre 2026, ovvero appena prima dell’avvio della stagione dei voli ad alta rendita tra Europa e Sudest Asiatico in inverno.
Tuttavia, questo non risolve del tutto il problema. Questi voli ad alta rendita durano qualche mese e poi cosa succederà? Diventerà un peso sul gruppone questo aereo in più?
La buona notizia è che la IndiGo continuerà a utilizzare i rimanenti 5 Boeing 787-9, non restituendone nessuno.
Ma come ho già detto, l’IndiGo è in attesa di ricevere i propri aerei a fusoliera larga nel 2027, e poi, a quel punto, cosa succederà per la Norse?
Se la compagnia aerea low-cost europea non troverà una certa stabilità prima di quel momento, l’arrivo degli A350 alla IndiGo potrebbe essere un problema davvero grande, forse insormontabile.

