Sebbene si tratti di una compagnia low-cost Ryanair gestisce ed opera una delle flotte più grandi d’Europa e nel mondo. Agli albori della storia della compagnia aerea irlandese potevamo vedere una varietà di aerei nella flotta Ryanair. Dai 2000 in poi si è cambiato drasticamente rotta. Ecco come è composta attualmente la flotta Ryanair.
Indice dei Contenuti
- La Scelta di Base: Un Solo Aereo per Dominare i Costi
- Quanti Aerei ha Ryanair? (Numeri 2026)
- Le 5 Compagnie “Nascoste” (Malta Air, Buzz, ecc.)
- Quanto Costa un D-Check? (Manutenzione)
- L’Eccezione Airbus: Il Caso Lauda Europe
La Scelta di Base Nella Flotta Ryanair – Come Tutte le Altre Low-Cost
La compagnia aerea low cost irlandese, come detto in apertura di articolo, ha effettuato una scelta ben precisa in termini di flotta. Ryanair, infatti, opera tutti i propri voli con lo stesso modello di aereo.

L’aereo scelto per la flotta Ryanair è il narrow body Boeing 737, con una configurazione della cabina passeggeri con un estremamente denso 3-3 su ben 33 o 35 file a seconda della variante. Questa configurazione degli aerei porta la capienza a 189 e 197 passeggeri a seconda della variante di 737. Una cifra davvero incredibile per aerei di queste dimensioni.
Il perché di questa scelta ha tutto a che fare con l’ottimizzazione dei costi di manutenzione, addestramento e la riduzione dei tempi di turnaround in aeroporto. Riducendo il tempo che ciascun aereo rimane a terra Ryanair riesce a massimizzare i profitti estratti da ciascun volo. Ho approfondito proprio su questo tema in questo altro articolo.

La Composizione della Flotta Ryanair – Un Singolo Aereo (o forse no)
Sebbene abbiamo detto che la flotta della Ryanair sia composta da una sola tipologia di aereo, le varianti utilizzate sono ben 3. Ecco quanti e nello specifico quali:
- 411 Boeing 737-800 con capienza di 189 passeggeri
- 206 Boeing 737 MAX 200 con una capienza massima di 197 passeggeri
Oltre alla flotta di linea, il gruppo ha anche un singolo Boeing 737-700 sotto Buzz, usato in modo non comparabile con l’operativo standard.
La Struttura “Nascosta”: 5 Compagnie in Una
Molti passeggeri non lo sanno, ma quando si acquista un biglietto “Ryanair”, spesso non si vola tecnicamente con Ryanair.
Ryanair Holdings PLC non è composta da una singola compagnia aerea. Al contrario è un gruppo che controlla 5 operatori distinti (AOC), ognuno con una funzione strategica, fiscale e sindacale ben precisa.
Dimenticate la vecchia teoria secondo cui “Malta Air è stata creata per confondersi con Air Malta”. La realtà è puramente finanziaria.
1. Ryanair DAC (Irlanda)
La compagnia originale. Oggi opera sempre meno voli continentali e si concentra sulle rotte che toccano l’Irlanda o su mercati specifici extra-UE. La riconoscete dalla registrazione dell’aereo che inizia con EI-.
2. Malta Air (L’Operatore Principale in Europa)
Se partite dall’Italia, dalla Francia o dalla Germania, è molto probabile che stiate volando su un aereo Malta Air. La livrea esterna è spesso quella classica “Ryanair”, ma guardate vicino al portellone o sulla safety card: troverete il logo Malta Air e una registrazione che inizia con 9H-.
Perché esiste? Per ragioni fiscali e contrattuali. Registrando gli aerei a Malta, il gruppo può assumere gli equipaggi basati nel continente con contratti locali (invece che irlandesi) pagando le tasse nei paesi di base, risolvendo anni di dispute sindacali.
3. Buzz (Polonia)
Precedentemente nota come Ryanair Sun. àˆ il braccio operativo per l’Europa dell’Est e per il mercato charter vacanziero. Ha sede a Varsavia e i suoi aerei hanno registrazione polacca (SP-). Buzz ha una struttura di costi del lavoro ancora più bassa rispetto alla casa madre, rendendola estremamente competitiva.
4. Ryanair UK (Regno Unito)
Una necessità nata dalla Brexit. Per continuare a operare voli domestici nel Regno Unito o voli dal Regno Unito verso paesi extra-UE, Ryanair ha dovuto ottenere un certificato operatore britannico. La flotta è piccola e ha registrazione G-.
5. Lauda Europe (Malta)
L’unica eccezione alla regola “solo Boeing”. Come accennato, gestisce la flotta Airbus A320 ed è utilizzata spesso in wet-lease per coprire i ritardi nelle consegne dei nuovi Boeing 737 MAX.

La variante di 737 più presente nella flotta Ryanair è il MAX 200. La curiosità relativa a questo aereo è che il 737 MAX 200 è una variante inizialmente non nei piani della Boeing.
Solo per via delle esplicite richieste della Ryanair è stata creata questa variante capace di sedere fino a 210 passeggeri. Tuttavia la compagnia low cost irlandese ne limita la capienza massima a 197 passeggeri per evitare di dover disporre su ogni volo un assistente di volo aggiuntivo per soli 10 passeggeri.
Inoltre sono stati ordinati 300 nuovi Boeing 737 MAX 10. Lentamente saranno proprio questi aerei a sostituire i più “anziani” 737-800.
Le tempistiche di questo avvicendamento però sono ancora tutte da confermare. Il Boeing 737 MAX 10 è ancora in fase di certificazione negli Stati Uniti ed il processo avanza a rilento da ormai diversi anni.
Solo dopo la certificazione il più grande aereo della famiglia dei MAX potrà entrare nella flotta Ryanair. Avanzano in maniera talmente lenta le procedure di certificazione che alcuni vettori come la United Airlines hanno deciso di annullare i propri ordini con la Boeing.
Il vero salto di qualità (o “Gamechanger 2.0”) sarà il Boeing 737 MAX 10. Quest’aereo permetterà a Ryanair di trasportare fino a 228 passeggeri (contro i 197 del MAX 200), abbattendo ulteriormente il costo per posto e aumentando i margini su rotte ad alta densità come Londra-Dublino o Milano-Londra.

Perché Ryanair Ha Una Flotta Così Moderna?
Ryanair in linea generale ha una flotta sempre particolarmente giovane. Si evita di proposito che gli aerei invecchino troppo. Il motivo? Più gli aerei invecchiano più salgono i costi di manutenzione. In un range che va da ogni 6 ai 10 anni di attività di ciascun aereo va effettuato il D-Check oltre ai più frequenti C-Check.
In questa revisione pesante (Heavy Maintenance Visit), l’aereo viene letteralmente smontato. Sedili, pannelli, motori e carrelli vengono rimossi per ispezionare la struttura.
Il costo? Nel 2026, un D-Check su un 737 può costare tra i 2 e i 3 milioni di euro a seconda dell’usura.
Ryanair mitiga questi costi effettuando gran parte della manutenzione “in-house” nei suoi hangar di proprietà a Glasgow Prestwick, Kaunas (Lituania) e Siviglia, o presso partner strategici come Joramco in Giordania.
Oltre a questa ragione c’è un discorso di efficienza in termini di carburante. Le compagnie aeree low cost devono cercare di aumentare i propri margini di guadagno in ogni modo.
Lo fanno vendendo servizi accessori, facendo pagare il bagaglio, ma anche risparmiando sul carburante. Grazie ad una flotta di ultima generazione è possibile tagliare una parte del costo del carburante uno dei maggiori costi di ogni vettore.
Ancora una volta se moltiplichiamo qualche decimale di risparmio in termini di carburante sulla vasta scala della flotta FR (codice IATA della Ryanair) arriviamo a somme enormi.

Trova l’Intruso: La Presenza Airbus (Lauda Europe)
C’è, nonostante tutto, una piccola flotta di aerei Airbus. Si tratta di circa 29 Airbus A320-200 operati da Lauda Europe.
Perché Ryanair vola ancora con Airbus? Inizialmente, il piano era di dismettere questi aerei e sostituirli con i Boeing 737. Tuttavia, i cronici ritardi di Boeing nella consegna dei nuovi 737 MAX hanno costretto il gruppo a estendere i contratti di leasing di questi Airbus per non perdere capacità operativa, specialmente durante i picchi estivi.
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