SAS, anche conosciuta come Scandinavia, ha una lunga storia alle proprie spalle. Le origini della compagnia aerea scandinava risalgono infatti al termine della seconda guerra mondiale. Nel 1946 Danimarca, Norvegia e Svezia congiuntamente diedero vita alla compagnia aerea di bandiera delle tre nazioni. Quasi 80 anni dopo sono cambiate molto le cose sia a livello politico che di struttura della compagnia e la flotta di SAS si è evoluta di conseguenza.
La Flotta SAS – Dai Piccoli Turboelica agli ULR Wide Body
Chi segue meno da vicino l’aviazione forse non saprà che la Scandinavian non se l’è passata benissimo negli ultimi tempi. La SAS ha infatti avuto non pochi problemi finanziari che hanno portato anche all’ingresso nel regime di Chapter 11 per bancarotta negli Stati Uniti. Solo di recente il vettore è uscito da questi problemi con l’investimento da parte di Air France-KLM. Motivo per il quale SAS ha lasciato la Star Alliance per entrare in SkyTeam. Questa premessa va fatta per comprendere sia la struttura della flotta della SAS che per comprendere le decisioni prese dalla compagnia aerea.

Attualmente la Scandinavian ha in flotta solo 12 aerei a fusoliera larga. Nello specifico:
| Costruttore | Modello | Quantità | Posti Business Class | Posti Premium Economy | Posti Economy Class |
|---|---|---|---|---|---|
| A330-300 | 8 | 32 | 56 | 178 | |
| A350-900 | 4 | 40 | 32 | 228 |
Questi sono le uniche due tipologie di aereo attualmente utilizzate da SAS come aerei a fusoliera larga. Non sono gli unici utilizzati per il lungo raggio poiché sono presenti in flotta anche gli A321neo nella version LR utilizzati anch’essi su traversate transatlantiche.
Per quanto riguarda invece gli aerei narrow body, il lineup è più nutrito. Sono 6 in questo caso le tipologie di aereo utilizzate dal vettore scandinavo. Nello la flotta SAS degli aerei a fusoliera stretta è composta da:
| Costruttore | Modello | Quantità | Posti Business Class | Posti Premium Economy | Posti Economy Class |
|---|---|---|---|---|---|
| A319-100 | 4 | – | – | 150 | |
| A320neo | 41 | – | – | 168 | |
| A320-200 | 8 | – | – | 180 | |
| A321neo | 3 | 22 | 12 | 123 | |
| ATR | ATR72 | 5 | – | – | 70 |
| Bombardier | CRJ900 | 18 | – | – | 90 |
| Embraer | E-195 | 10 | – | – | 122 |
Tra i fusoliera stretta troviamo molti A320 utilizzati per le molte rotte intra-europee, ma anche gli A321neoLR utilizzati su rotte tra Europa e Stati Uniti. Infine sono presenti anche degli aerei cosiddetti regional, ovvero utilizzati su rotte estremamente brevi. Questi sono i CRJ900 e gli aerei di produzione italo-francese ATR72.
Gli ATR72 sono gli unici aerei turboelica della flotta SAS e svolgono un ruolo fondamentale nelle operazioni della compagnia aerea scandinava. Permettono di collegare gli scali primari di Copenhagen, Oslo e Stoccolma con i piccoli aeroporti numerosi nella regione scandinava. Aeroporti che non sarebbero raggiungibili utilizzando i più grandi e pesanti aerei a reazione. Gli aerei turboelica, come gli ATR72 necessitano di molte meno infrastrutture e di una pista di atterraggio molto più corta.

La Scelta degli A350 Per la Flotta Scandinavian Con Successivo Ripensamento
Come abbiamo appena visto la flotta ULR a fusoliera larga non è esattamente la più folta in circolazione. Questo perché sono stati dismessi gli inefficienti A340-300, oltre a due ultramoderni A350-900.
Quest’ultimi sono stati infatti restituiti alle compagnie di leasing in seguito alla chiusura dello spazio aereo russo ai vettori dell’UE. àˆ proprio questo il momento in cui si sono acuiti i problemi finanziari per la compagnia aerea. L’impossibilità di effettuare voli verso l’Asia mantenendo un sano margine operativo ha completamente buttato nel caos il business model della compagnia aerea.

Questa situazione molto complessa ha spinto la SAS ad entrare in regime Chapter 11 negli Stati Uniti e poi accettare l’offerta di investimento della Air France-KLM a cui facevo riferimento sopra.
Chiaramente le difficoltà economiche hanno avuto un impatto anche sulla flotta e sulla programmazione futura della stessa. Scandinavian Airlines ha optato per concentrarsi sull’offrire collegamenti transatlantici a prezzi competitivi piuttosto che ambire ad ulteriori espansioni in mercati non collaudati.
Fortunatamente questa scelta è coincisa con un periodo storico nel quale la domanda per voli transatlantici è stata particolarmente elevata (2021-2024). Al momento però non ci sono all’orizzonte segnali di un possibile futuro nuovo ordine di aerei che possa andare a rimpolpare il lungo raggio della flotta SAS.

